La slittinista americana Sophia Kirkby unisce la competizione atletica con un approccio unico al romanticismo alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2024. Mentre è concentrata nel fare la storia nel nuovo evento di slittino doppio femminile, la 24enne cerca apertamente appuntamenti con altri atleti e fan attraverso i social media, una mossa che evidenzia l’evoluzione delle norme su come gli olimpionici affrontano la vita personale durante intensi eventi globali.

Una sfida di appuntamenti pubblici

Kirkby ha annunciato la sua “sfida di appuntamenti” su Instagram, invitando i potenziali corteggiatori a mettersi in contatto. Il suo approccio è semplice: usa i Giochi come sfondo per incontrare nuove persone, affermando esplicitamente che inizierà a uscire con qualcuno dopo la conclusione delle competizioni, il 12 febbraio. In tre giorni, ha ricevuto oltre 600 messaggi, programmando due date per San Valentino e rimanendo aperta ad altri. Questa ricerca pubblica del romanticismo non è solo una giocosa ricerca secondaria; riflette un cambiamento nel modo in cui gli atleti utilizzano i social media per connettersi al di fuori dei tradizionali vincoli dell’ambiente olimpico.

Sfide degli appuntamenti olimpici

Incontrarsi durante le Olimpiadi presenta ostacoli unici. Gli atleti seguono programmi impegnativi, con allenamenti, gare e recupero che dominano il loro tempo. Lo stesso Villaggio Olimpico, sebbene socialmente vivace, è anche un ambiente ad alta pressione in cui l’attenzione rimane principalmente sulle prestazioni atletiche. Kirkby riconosce queste sfide, sottolineando la difficoltà di mantenere la coerenza quando la sua carriera richiede lunghi viaggi: trascorre circa metà dell’anno gareggiando all’estero. La sua base a Lake Placid, New York, complica ulteriormente le cose, offrendo un numero limitato di appuntamenti e lavoratori stagionali che in genere non rimangono a lungo termine.

Un approccio pragmatico

Nonostante questi ostacoli, Kirkby sta adottando un approccio proattivo. Si presenta in modo semplice, una luger che gestisce anche un’attività di ceramica, evitando presentazioni eccessivamente formali o intimidatorie. Stabilisce inoltre confini chiari, licenziando potenziali partner che mostrano segnali di allarme come immaturità, mancanza di rispetto o cattive maniere. Questo pragmatismo suggerisce che gli atleti, anche nel contesto del controllo approfondito delle Olimpiadi, applicano gli stessi standard di appuntamenti che applicherebbero nella vita di tutti i giorni.

“La mia mentalità è semplicemente quella di correre rischi, incontrare persone e vedere cosa c’è là fuori una volta finite le gare.” -Sophia Kirkby

In definitiva, la strategia di Kirkby sottolinea una tendenza più ampia: gli atleti sono sempre più disposti ad abbracciare legami personali, anche nel mezzo di una competizione intensa. Questo cambiamento sfida l’immagine tradizionale dell’olimpionico iperconcentrato, dimostrando che anche ai massimi livelli dello sport, le persone cercano ancora romanticismo e connessione.

La sua disponibilità a discutere apertamente della sua vita sentimentale evidenzia come i confini tra performance e vita personale si stiano offuscando nell’era olimpica moderna.